Ricercatori SMFN 09/09/08This is a featured page

COMUNICATO
dei Ricercatori della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università
di Firenze, riuniti in Assemblea Generale il 9 settembre 2008 presso presso il Dip. di
Matematica “Ulisse Dini”, con la motivazione di riaffermare lo stato di agitazione contro
il Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008, convertito nella Legge n.133 del 6 Agosto
2008.
La legge n. 133 del 6/8/2008 impone dei tagli economici e del personale così drastici
agli atenei italiani da produrre, nel giro di pochi anni, effetti devastanti sul
funzionamento del sistema universitario pubblico fino alla sua chiusura.
I vincoli finanziari imposti appaiono ancora più ingiustificati perchè, al di là delle
intenzioni tante volte manifestate, non sono accompagnati da nessun progetto di riforma.
Infatti, contrariamente alla proclamata volontà del Ministero, i tagli colpiscono
indiscriminatamente tutto il personale,
indipendentemente da qualunque considerazione di merito. In questo modo si continua a
penalizzare soprattutto chi nell'Università ha lavorato e lavora a tempo pieno, invece di
coloro che dell' Università hanno solo approfittato per la propria attività professionale.
I Ricercatori della Facoltà di Scienze dell'Università di Firenze, che conducono attività
di ricerca di alto livello, riconosciuta internazionalmente, e che svolgono la loro
attività professionale integralmente nell'Università, fornendo un contributo fondamentale
alla didattica oltre che alla
ricerca, sottolineano come ancora una volta il loro impegno e la qualità del lavoro non
vengano tenuti in alcun conto. Al contrario, vengono coinvolti in un provvedimento che li
mortifica profondamente, affossandone le legittime aspirazioni di carriera e persino la
sopravvivenza stessa dell’attività scientifica. I Ricercatori sottolineano come siano
sempre state le Facoltà Scientifiche delle Università la sede e la culla primaria della
ricerca piu' avanzata nel nostro paese e che tali provvedimenti ne distruggeranno
irreversibilmente questa funzione.
L’Università di Firenze, prima delle altre, si troverà in una insostenibile situazione di
difficoltà economica con pesantissime ripercussioni su tutto il funzionamento delle
strutture didattiche e di ricerca fino alla concreta possibilità di essere commissariata.
Per questo, i circa 70 Ricercatori presenti alla riunione, provenienti da molti
Dipartimenti e impegnati in numerosi corsi di laurea della Facoltà, dopo una vivace
discussione, hanno deciso di intraprendere alcune azioni concrete per protestare contro
la legge n.133 e per rendere manifesto il loro malessere.
In particolare:
− I Ricercatori della Facoltà di Scienze rinunciano ai corsi dati in affidamento per
il prossimo anno accademico, come già preannunciato nel precedente documento presentato e
approvato in Facolta.
− I Ricercatori si riservano di attuare ulteriori forme di protesta da individuare in
tempi brevi.
− I Ricercatori continueranno la protesta finche' non saranno adottate misure in
Finanziaria che, rivedendo la legge 133, superino i suoi provvedimenti annullando i tagli
finanziari e il blocco del turn over.
− I Ricercatori invitano tutti i colleghi della Facoltà (Professori Associati e
Ordinari) ad aderire allo stato di agitazione, attuando le piu’ incisive forme di
protesta .
− I Ricercatori intendono coordinarsi per la prossima elezione del Preside cercando di
arrivare ad una scelta del candidato da loro condivisa, in maniera da produrre in Facoltà
una presenza rilevante ai fini dell’elezione.


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