I Ricercatori di SMFN si sono riuniti prima del consiglio di facolta del 18/9/08 e
hanno deciso di consegnare al preside le loro lettere di rinuncia ai corsi dati in affidamento per il prossimo anno accademico, dando seguito fattivamente alla loro propesta. Le lettere di rinuncia consegnate da 82 ricercatori riguardano 136 corsi dati in affidamento.
Hanno accompagnato le letter con il seguente documento:
Documento per la Facolta’ di SMFN In occasione della riunione del 18 settembre presso il Plesso Didattico i Ricercatori afferenti alla Facolta di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, fortemente impegnati nella didattica all’interno della Facoltà, ribadiscono i motivi della loro profonda preoccupazione per la situazione dell’Istituzione Universitaria ed in particolare dell’Università degli Studi di Firenze. I Ricercatori sottolineano la loro profonda preoccupazione per gli effetti della Legge 133/2008, in particolare per quanto riguarda i possibili scenari conseguenti alla trasformazione delle Università in fondazioni private, e sulle conseguenze del “blocco” del turn-over che penalizza, tra l’altro, le prospettive dei giovani precari che da anni contribuiscono al buon funzionamento di questa istituzione. I Ricercatori sono convinti che tali preoccupazioni siano condivise da tutto il corpo docente e chiedono pertanto che la Facoltà, in tutte le sue componenti, aderisca a questa protesta. I Ricercatori ritengono fondamentale che il Preside si faccia portavoce nei confronti del Rettore di questa preoccupazione e che il Rettore si attivi di conseguenza nelle opportune Sedi Istituzionali. A tale proposito preme chiarire che è convinzione dei Ricercatori che la riforma di un’istituzione cruciale per il paese come l’Università, non possa essere realizzata tramite decreto legge ed all’interno della legge Finanziaria, ma debba trovare un’effettiva collocazione nell’ambito di una riforma ponderata, e possibilmente condivisa, che risolva nel suo complesso i mali che da molti anni affliggono l’istituzione Universitaria, tramite appropriati strumenti e, soprattutto, con un’esplicita dichiarazione programmatica.
In particolare i Ricercatori della Facoltà di Scienze: - Consegnano le lettere di rinuncia ai corsi dati in affidamento per il prossimo anno accademico, come già preannunciato nel precedente documento presentato e approvato in Facolta. - Richiedono la sospensione delle lezioni per poter discutere con gli studenti la protesta. - Richiedono che la Facolta’ faccia propria le delibere dei CdL in Chimica, Fisica e Scienze Naturali. - I Ricercatori richiedono una Facolta’ straordinaria per discutere ed affrontare i problemi generati dalla nuova legge e in particolare gli effetti che essa produce sul lavoro dei ricercatori di questa Facolta’. - I Ricercatori si riservano di attuare ulteriori forme di protesta da individuare in tempi brevi. - I Ricercatori continueranno la protesta finche' non saranno adottate misure in Finanziaria che, rivedendo la legge 133, superino i suoi provvedimenti annullando i tagli finanziari e il blocco del turn over. - I Ricercatori invitano tutti i colleghi della Facoltà (Professori Associati e Ordinari), gli studenti (tramite i loro rappresentanti) ad aderire allo stato di agitazione, attuando le piu’ incisive forme di protesta.