NB: Preghiamo vivamente tutti coloro che hanno documenti, interventi, materiale da aggiungere al sito, di farlo DIRETTAMENTE registrandosi sul sito.IMPORTANTE: per non avere pubblicità "ad-sense" (ovvero: sensibile al contenuto, il che in pratica voleva dire avere pubblicità Cepu, anche se mascherata da uniecampus o simili) si pagano (o meglio: pago io - Franco) 15 E al mese. Invito tutti quelli che sono sensibili al problema a contribuire... L'idea di questo sito è nata da un gruppo di ricercatori (stabili e precari) dell'Università di Firenze durante la protesta
contro il Decreto Legge 112, emanato il 25 Giugno 2008 dal governo, poi convertito in legge (Legge n. 133) dal Parlamento il 6 Agosto 2008 (
http://docs.google.com/Doc?id=dc6kd9t2_1d46nz4f3).
Oltre alle pagine dedicate alla
protesta, in cui potrete trovare anche informazioni sulla struttura dell'Università,
pensiamo che sia importante avviare una discussione sul ruolo dell'Università pubblica in Italia, dell'alta formazione e della ricerca, temi che ricorrono anche in tutti i documenti di protesta raccolti
qui. Ci auguriamo che il sito possa fornire informazioni il più possibile approfondite e chiare, non solo sulla protesta in atto, ma anche sull'Università, sulla sua struttura, sul suo ruolo nella nostra società, a fronte, anche, di una campagna di stampa, spesso generica e superficiale, volta a screditare in toto il sistema universitario italiano.
Tra i nodi principali possiamo individuare:
- Il carattere pubblico dell'Università , che è a nostro avviso fondamentale per garantire la sua accessibilità a tutti, l'indipendenza dell'insegnamento e della ricerca;
- l'imprescindibilità del principio di coesistenza tra ricerca e alta formazione;
- l'ingresso regolare nell'università dei giovani più bravi e preparati;
- ricercatori: come ricercatori vorremmo inoltre porre l'accento e informare sul nostro ruolo all'interno dell'Università e della societa'.
Si tratta di problemi complessi e importanti, per questo vi invitiamo a fare un giro in questo sito e a contribuire alla riflessione con interventi pacati e articolati, che siano possibilmente anche informativi e diretti a tutti, non solo a chi lavora o studia nell'Università. Potete leggere gli interventi e aggiungere i vostri
qui.
Per commenti:
università.ricerca@gmail.comVi segnaliamo inoltre il sito dei
ricercatori precari, il sito
salvarelaricerca dove potete trovare anche l'appello pubblicato
da Repubblica.
Franco Bagnoli e Fiammetta Battaglia